sabato 21 marzo 2009

Recensione Killing Point

Potremmo definire Killing Point la "versione cattiva" di Delitti Inquietanti: dure atmosfere metropolitane cupe e piovose scandite da bei tocchi di Blues fanno da sfondo alla caccia serrata di uno Steven Seagal in gran forma (interessante e ben caratterizzato il detective specializzato in serial killer che mette in scena) a quelli che sono senza dubbio i peggiori avversari della sua ultraventennale carriera. Divenuto poliziotto dopo essere stato traumatizzato da bambino per aver assistito all'omicidio a sangue freddo del fratello gemello per mano di uno psicopatico, Jackob King, duro Detective di Memphis, non esita ad affrontare i serial killer che trova sulla sua strada con tutta la violenza e spietatezza necessarie travalicando spesso i limiti della legge; i due criminali che deve catturare questa volta poi sono davvero abominevoli e capaci di ogni nefandezza possibile che commettono solo per il perverso gusto di veder soffrire le proprie vittime...inutile dire che si meritano dal primo all'ultimo calcio, pugno o martellata che il nostro mitico Steven gli vomita letteralmente addosso !!! Killing Point è un ottimo thriller condito da numerose scene di combattimento (alcune tra le più lunghe mai girate da Sensei come quella nel bar che lo vede contrapposto al magnaccia di colore ed al suo coriaceo sgarro) che magari peccano per troppa concitazione ed un montaggio che non consente di apprezzare al meglio le tecniche portate - qui parlo da Istruttore di Arti Marziali - in quanto l'obiettivo e' fissato più sulla ricerca della brutale efficacia da strada che non sull'eleganza dei movimenti, che dire però del sadico serial killer scaraventato giù dalla finestra con un poderoso "mae geri" (calcio frontale) nello stomaco o dell'altro a cui frantuma letteralmente le ossa a martellate, per non parlare poi di quello a cui fa saltare letteralmente i denti ? Messi al bando buonismi, ipocrisie o inutili teorie da assistenti sociali, sempre pronti a giustificare le peggiori efferatezze, grazie a Steven Seagal possiamo vedere criminali ricevere quello che meriterebbero abbondantemente anche nella realtà !!! Una riflessione: il combattimento col coltello finale (belle le coreografie di Kali filippino disciplina in cui da sempre eccelle, come non ricordare ad esempio anche lo spettacolare combattimento coi bastoni corti col famoso Maestro Dan Inosanto in Giustizia a tutti i costi ?) ci riporta inevitabilmente alla mentre quello ormai leggendario con Tommy Lee Jones in Trappola in Alto Mare e continua a tenere accesso in noi fans un barlume di speranza: Under Siege 3 prima o poi si farà, ne siamo certi !!Killing Point è un film diverso nelle atmosfere e nell'intreccio dai lavori tradizionali di Steven Seagal, che dimostra così di sapersi anche rinnovare nonostante i suoi quasi 58 anni - che compie il prossimo 10 aprile - ma che non mancherà assolutamente di entusiasmare i suoi tantissimi estimatori (per la cronaca la videoteca dove l'ho acquistato, al pomeriggio aveva già' venduto tutte le numerose copie arrivate al mattino...l'ho trovato solo perché lo avevo ordinato da oltre un mese!). Unica pecca è nel finale quasi senza senza che lascia spiazzati: si scopre praticamente nei titoli di coda che il protagonista ha moglie (forse russa a giudicare dai dialoghi) e figli a cui non si fa minimo riferimento per tutta la durata del film quando invece lo vediamo convivere con la bella e giovane collega creola che viene barbaramente seviziata ed uccisa per ritorsione dal maniaco che lui bracca...Questa parte sinceramente poteva essere preparata meglio oppure tranquillamente omessa visto che non ha ne rilevanza ne collegamenti con la storia...Tra i contenuti speciali del dvd si trova anche un interessante backstage di 20 minuti circa con bella intervista a Seagal che realizza alcuni assoli di Blues e parla della sua esperienza con la polizia della Louisiana che è oggetto del reality show televisivo "Steven Seagal: Lawman" appena finito di girare e di prossima programmazione. Prossima fermata: Driven to Kill (dapprima prima intitolato Ruslan) che si dice essere uno dei suoi film migliori sia come storia che come scene di Arti Marziali...esce negli USA a maggio ma da noi pare sarà in vendita solo verso fine anno: ricomincia l'attesa !!!

Recensione by Lucio Piccioli (www.findit.it/artimarziali)

8 commenti:

Steven Seagal ha detto...

Ho appena finito di vedere Killing Point e devo dire che mi è piaciuto tantissimo. Sono d'accordo con la tua recensione, si è vero un editing nn eccezioale per quanto riguarda le scene di combattimento, ma mi sono piaciute cmq, sopratutto quando gli spacca i denti al Lion ihih mitiko!!! Bel film, bravi attori, e Seagal in formissima e con la battuta sempre pronta. Mi sono divertito. In attesa di News Movie e del magnifico Driven To Kill!!!!!

budokan arezzo ha detto...

Di niente per On the Run!!! Sia Killing Point che Last Night come hai letto mi son piaciuti molto, anche io ero scettico sull'horror: pensavo che Steven Seagal lo avremmo visto solo di sfuggita e temevo fosse una ciofeca come Attack Force ma per fortuna non e' stato così ! Di Killing Point mi son piaciute molto le atmosfere e come lui si presenta: in forma, senza codino, sempre elegante e magnificamente cattivo con i cattivi ! Mi è piaciuto molto anche il suo essere molto umano: si entra nella vita privata del personaggio coi suoi tormenti ed i suoi problemi, non si mostra come un "supereroe imbattibile" visto che nei combattimenti in alcuni casi rischia anche di essere sottomesso...peccato come ho detto per il finale visto che in tutto il Film non si parla mai della famiglia che si intuisce aveva lasciato ed a cui decide di tornare...Volevo scusarmi poi con te e coi lettori per una cosa vista solo ora: siccome mi collego spessissimo col palmare ho notato nelle mie recensioni alcune inesattezze dovute al famigerato T9 che a volte mi fa scrivere una cosa al posto di un' altra...Ciao, Lucio

katia ha detto...

ma vi renendete conto che è un film inguardabilmente merdoso?!

Budokan Arezzo ha detto...

Cara Katia, qui di "inguardabilemente merdoso" - per citarti testualmente - c' è solo il tuo commento !

Steven Seagal ha detto...

Concordo pienamente con Lucio!!!!!

Anonimo ha detto...

IN KILLING POINT IL GRANDE "NICO" è GIUNTO ALLA FRUTTA...
E PARLO DA ESTIMATORE DI STEVEN CHE, DOPO "TRAPPOLA IN ALTO MARE", HA ORMAI PRESO LA STRADA DEL DECLINO (COMPRESO IL CAMEO IN "DECISIONE CRITICA").
UN POST X LUCIO:
NON METTO IN DUBBIO LE TUE DOTI DI MAESTRO D'ARTI MARZIALI, MA, NON TI OFFENDERE, QUELLE DI RECENSORE CINEMATOGRAFICO SI.
CIAO

diegus ha detto...

MA prima di esaltarli questi film li guardate???? non credo!!!
Ho ammirato per anni seagal, ma i suoi ultimi film sono pietosi!!!
Last Night orrendo anzi ridicolo,
Killing Point diciamo che in questo film seagal è veramente imbarazzante!!!!
Sostituito in tutte le scene dalla controfigura!!! credo che un tronco d'albero avrebbe fatto di meglio!!!!!

Olympo ha detto...

Uno dei peggiori film di Seagal,non il peggiore perche' purtroppo con abomini tipo Attack Force e Against the dark e' riuscito anche a fare di peggio!!! La sceneggiatura(firmata da lui) e' quanto di piu' incasinato possa esistere e molte scene sono proprio attaccate con la colla e senza un senso logico!Il finale da delirio! Seagal notevolmente fuori forma, lento e impacciato, sgraziato e imbustato in una chemise ridicola come il suo personaggio sostituito da una controfigura piu' magra e abile di lui in tutte le scene dove non e' inquadrato davanti!!! Regia e montaggio frenetici e convulsi per camuffare la ridicola goffaggine del protagonista ormai arrivato non alla frutta ma al caffe'! Caro Lucio Piccioli, tu sei troppo di parte per poter recensire film che necessitano del massimo dell'imparzialita'! Forse la tua e' l'unica recensione positiva su questo film di tuto il web!!!!